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Ti ci devo portare … a Monreale

Cosa succede quando gli occhi di una travel blogger emergente si posano per la prima volta sul patrimonio storico-artistico monrealese? Lo sa bene la nostra Social Reporter Ilenia Curiale (@ticidevoportareinsicilia), Ingegnere Biomedico nella vita…viaggiatrice creativa per passione, che in una tipica giornata d’autunno ha scelto proprio Monreale come destinazione per una giornata all’insegna della bellezza. Lasciatevi coinvolgere dal suo articolo per ripercorrerne luoghi ed emozioni vissute!

Ti ci devo portare … a Monreale

Una domenica di ottobre, un cielo plumbeo e tanta voglia di esplorare nonostante la situazione non rosea data dal Covid.

Monreale è un luogo di pace per me, quel piccolo, meraviglioso angolo sopra una città infinita qual è Palermo. Ti accoglie calorosamente e ti fa immergere in un mondo di bellezza e arte da cui non riuscirai a tornare.

Voglio raccontarti la mia passeggiata, ricca di meraviglie, perchè Monreale non è solo “Il Duomo” ma è un vero e proprio gioiello normanno.
Il viaggio comincia da Piazza Vittorio Emanuele, in cui è situata la “Fontana del Tritone”, anche detta “U pupu” dai monrealesi. Proprio al centro della vasca in marmo, si erge maestosa la figura di un uomo, il Tritone: la scultura è stata realizzata nel 1181 da Mario Rutelli e, se la osserverete bene, riuscirete a percepire lo sforzo eroico e quasi sovraumano del Tritone, che vince i draghi furiosi che emergono dalle torbide acque.

In effetti, osservandola, mi sono chiesta: “cosa vorrà dirmi lo scultore”?

E indagando ho scoperto che tutta la composizione simboleggia la vittoria dell’uomo sulle forze brute della natura: incredibile no?

Fontana del Tritone

Ma Piazza Vittorio Emanuele non ospita soltanto la fontana del Tritone, bensì è un fulcro accentratore di meraviglie. Alzando lo sguardo verso l’alto, il Duomo si staglia imponente e maestoso, ma non finisce qui: passeggiando lungo i sentieri tracciati dalla piazza, e costeggiando il Duomo, troverete il Palazzo di Città. Mi ha incuriosita, l’ho trovato aperto e cosi, scalino dopo scalino son salita su.

Questo palazzo è stato costruito nel ‘400; salendo al piano superiore ad accogliervi ci sarà una sala interamente rivestita di rosso, al cui interno troverete dei ritratti di eseguiti da Salvatore Giaconia, un pittore monrealese. Lasciatevi trasportare dal tempo, che scorre lentamente mentre vi godete ogni singolo particolare e non dimenticate di scostare le lunghe tende decorate: fanno da cornice alla piazza contornata dal maestoso Duomo.

E così, uscendo, decido di immergermi dentro un mondo dorato, quello degli interni del Duomo.

Duomo di Monreale

Non riesco a smettere di guardare verso l’alto, dai soffitti all’abside, dalle navate alle colonne. Una bellezza dietro l’altra, lo stupore che assale, perchè ti rendi conto che giorni lontani da questa realtà, sono stati capaci di realizzare cotanta bellezza. I vostri occhi percorreranno ogni singolo centimetro delle pareti del Duomo, rivestite di mosaici a fondo dorato.

Mosaici Duomo di Monreale

Uscendo dal Duomo e salendo lungo la Via Roma, mi ha incuriosito un enorme portone, adornato da due colonne e un architrave decorato. Era aperto e così sono entrata.

Ho scoperto subito dopo, di essere entrata nella Chiesa di Santa Maria del Collegio, una chiesa davvero particolare, per la sua forma ottagonale. Il vostro sguardo si fermerà in ogni angolo, ad ammirare i dipinti che contornano le pareti, i tabernacoli di marmo, le porte di legno intagliate e alzando gli occhi al cielo, troverete uno splendido soffitto affrescato.

Chiesa Santa Maria del Collegio

La mia passeggiata non si ferma qui e così inizio a percorrere la “Salita delle croci”. Il tempo qui sembra essersi fermato: i vestiti stesi da un balcone all’altro, il vento che li agita, il profumo di salsa al pomodoro, i “rumori soavi” di chi sta preparando il pranzo, spadellando in cucina e friggendo i piatti tipici della tradizione domenicale, gli anziani signori che si concedono partite a carte, proprio davanti il portone di casa…

Al termine di questa via troverete una Chiesa davvero particolare, la Chiesa della Madonna dell’Orto.

Una porticina laterale vi farà immergere in un piccolo gioiello tutto stuccato di bianco e con tocchi di azzurro. Vi sembrerà di immergervi in un dolce cielo estivo costellato di nuvole bianche.
La chiesa, eretta nel 1619, è in pieno stile barocco, con un altare circondato da cantorie rifinite in legno intagliato e ricoperto di oro zecchino. Ho ascoltato una gentile ragazza narrare la storia di questa chiesa e sono rimasta colpita quando mi ha detto che, nel 1800, a causa di infiltrazioni di umidità, gli stucchi cominciarono a rovinarsi e così anche gli affreschi. Purtroppo un canonico fece il grande errore di far imbiancare le pareti danneggiando il grande patrimonio artistico della chiesa!

Soffitto Chiesa Madonna dell'Orto

Attenzione, gli edifici che circondano non la rendono facilmente individuabile, per cui…segnatela sulla mappa perchè merita davvero di essere vista!

E come consiglio finale, non perdetevi la passeggiata nel giardino che costeggia la chiesa: serenità, pace, bellezza, natura, tranquillità…potrei proseguire in eterno a raccontarvi le mie sensazioni!

Uscita da questo piccolo e incantevole gioiello, mi dirigo verso la Chiesa della Collegiata. Purtroppo l’ho trovata chiusa, ma scendendo dalla scalinata ho avuto la fortuna di incontrare una monrealese, che mi ha spiegato l’esistenza e il significato del più grande pannello di maiolica in Italia, quello che decora il retro della Chiesa! Non potrò mai spiegare l’imponenza di questo pannello!

È stato realizzato nel 1718, composto da 1500 mattonelle di ceramica maiolicata policroma e occupa una superficie di ben 50 metri quadrati!

Pannello maiolica Collegiata

Due particolari mi hanno colpito in modo particolare:

Ai piedi della croce vi è l’immagine del Duomo posta in rilevanza in mezzo al panorama dell’antica Monreale. A suggellare il legame tra la città ed il SS. Crocifisso la scritta in latino che recita: “Proteggerò questa città e la salverò per me”.

Ho lasciato questo angolo di paradiso con la promessa di ritornarci: voglio esplorarla con un local, voglio assaporarne gli odori, i sapori, i luoghi, le bellezze…

E chissà, magari dirti un giorno “Ti ci devo portare”

Ilenia Curiale
Ilenia CurialeIngegnere Biobedico, Blogger

Un po di Ilenia

Ilenia, aka Ti ci devo portare in Sicilia, ingegnere biomedico nella vita, creativa ed esplosiva nella vita libera che mi resta. Grande appassionata della mia terra, sono stata lontana da lei tantissimi anni finché il grande amore ha fatto un fischio di richiamo e così da due anni e mezzo vivo in Sicilia.

Ti ci devo portare nasce per coinvolgere sotto un’unica grande dichiarazione d’amore (ti ci devo portare appunto) tutti gli innamorati della Sicilia: i siciliani che devono ancora scoprirla e tutti quelli che la vogliono visitare, perché attratti dai racconti e dalle emozioni che emergono dalle foto che scatto.

Nasce per promuovere luoghi insoliti, itinerari enogastronomici e traduzioni siciliane. Cosa altro…beh, seguitemi per scoprirlo!

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