Meravigliose Sculture prendono Vita grazie all’Acqua

Monreale e i suoi dintorni sono impregnati di una storia ricca e interessante che ha lasciato sulla città un’impronta culturale singolare. Storia, arte e natura si mescolano in paesaggi particolarmente suggestivi, le incantevoli fontane lasciano ancora immaginare  viandanti assetati, confortati dall’acqua limpida e dall’ombra dei grandi alberi.

Le fontane di Monreale

Visitare Monreale alla scoperta delle sue fontane consente di vivere la cittadina normanna in modo unico ed avvolgente. 

Una passeggiata tra monumenti di rara bellezza artistica alternati a storici manufatti, funzionali alla cittadinanza, rappresenteranno un’esperienza immersiva nella storica cultura monrealese.

Jean-Pierre Houël, incisore, pittore e architetto francese, nonché uno dei più famosi viaggiatori del Grand Tour, scrisse così nel suo “Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari”:

“L’acqua sgorga, dalle fontane-alcune delle quali, per renderle più pittoresche, poste tra alberi di varie specie nei modi più diversi: a zampilli, a colonna, a specchio, a cascata, in qualcuna ad ombrello.

Ad ogni passo se ne trova una fatta in maniera nuova, appare un quadro diverso, uno spettacolo incantevole.

Al piacere si unisce l’utilità; perché con un clima così caldo, si sente continuamente il bisogno di questo elemento”.

Documenti
Breve storia di Monreale pdf
Breve Storia

L’acqua leviga le pietre, l’amore modella gli animi.

Fontana del Pescatore

Costruita nel 1768, ad opera dello scultore palermitano Ignazio Marabitti, la fontana del Pescatore si trova lungo la strada che collega Palermo a Monreale.

La fontana fu commissionata dall’allora arcivescovo di Monreale, Francesco Testa, per confortare i viandanti durante il ripido cammino verso la città normanna.

L’opera richiama lo stile di Giacomo Serpotta ed è costituita da una grande vasca marmorea posta su due file di gradini. Dal centro della vasca emerge una formazione rocciosa su cui sono due delfini cavalcati da due putti. Più in basso altri due putti si specchiano nell’acqua.

Poco distante, seduto su una roccia e nell’atto di pescare, si trova un altro putto, da cui il nome alla fontana.

Nelle rocce dietro la fontana è stata posta una lapide in marmo con un’iscrizione latina che recita: “La fontana offre l’acqua, l’albero l’ombra amica, di che cos’altro ha bisogno il viandante stanco?”

Fontana del Drago

Questa bellissima fontana barocca, opera di Ignazio Marabitti, grazie allo sposalizio con le risorse del luogo riesce a ricreare un scenario alquanto suggestivo.

L’opera rappresenta tre fanciulli in fuga sulle rocce da un drago che fuoriesce parzialmente da una grotta incastonata nella montagna. Una pregevole conchiglia barocca sormonta la testa della bestia.

La vasca vera e propria, delimitata attorno da muretti merlati di stile classico, trova collocazione al di sotto di questa meravigliosa coreografia.

L’area della piattaforma trova la sua delimitazione in un lungo sedile in stile barocco. Completa l’opera un’elegante scalinata che dalla vasca conduce verso la strada antistante che offre un meraviglioso panorama su Palermo e la Conca d’Oro.

Fontana ad Emiciclo

Voluta da Francesco Testa, arcivescovo di Monreale dal 1754 al 1773, questa fontana è conosciuta anche come la “fontana dell’Albergo dei Poveri” per via dell’omonimo edificio realizzato nel 1834 al fine di ospitare i poveri della città.

La fontana, realizzata in marmo e pietra in stile neo classico, presenta una forma semicircolare al centro della quale trova collocazione un’edicola contenente un “mascherone” dal quale sgorga l’acqua.

Il flusso dell’acqua trova termine in una grande vasca, dalle geometrie molto lineari, adornata da fregi floreali.

L’opera è completata da una pregevole panca ad emiciclo con una spalliera finemente decorata ad affresco con tonalità alternate di giallo ed ocra.

Fontana dell’Arpia

Realizzata ben un secolo prima rispetto alle altre (1665) per volere dell’arcivescovo Ludovico Los Cameros, la fontana dell’Arpia (o fontana ad Edicola) trova ubicazione nello slargo fra via Benedetto D’Acquisto e la via Palermo.

Il nome della fontana deriva dall’arpia con le ali spiegate scolpita al centro sul sostegno della piccola vasca e collocata dinanzi la porta di san Michele (esistente fino al 1790 e demolita verso la metà dell’Ottocento).

La struttura presenta due paraste, con capitelli compositi, fiancheggiate da volute (presenti anche sullo zoccolo) di chiara ispirazione ionica.

La nicchia è sormontata da una targa dedicatoria dell’arcivescovo Los Cameros mentre nella parte superiore, di forma squadrata, trova collocazione uno scudo seicentesco (con lo stemma dello stesso committente) avvolto da un cartiglio.

Fontana del Tritone

Al cospetto del meraviglioso Duomo e del settecentesco Palazzo di Città, incastonata al centro pittoresco scenario di Piazza Vittorio Emanuele II, trova collocazione la fontana del Tritone, conosciuta volgarmente dai monrealesi come “U pupu”.

Realizzata nel 1881 dal celebre scultore palermitano Mario Rutelli, fratello di Giovanni, l’opera è caratterizzata da una grande vasca circolare in marmo grigio.

Al centro della vasca è raffigurata una figura umana in cima ad uno scoglio che, in uno sforzo eroico e sovrumano, vince e calpesta la furia dei draghi che emergono dalle acque.

La scena simboleggia allegoricamente la vittoria dell’uomo sulle forze brute. Alla base della statua sono riportati la data dell’opera e la firma dell’artista.

Fontana del Re

Da una cronaca quattrocentesca, sappiamo che un tempo il Chiostro del Duomo di Monreale ospitava cinque fontane. Quattro erano costituite da grifoni e la quinta da una colonna dalla cui cima zampillava l’acqua. Purtroppo solo quest’ultima, denominata fontana del Re, è giunta fino a noi e si trova nell’angolo di sud-ovest, all’interno di un chiostro di ridotte dimensioni (il Chiostrino).

La fontana è così chiamata per via di una leggenda secondo la quale Re Guglielmo II amava rinfrescarsi in questo luogo.

L’opera, realizzata in stile moresco, presenta una vasca rotonda dalla quale si innalza una colonna riccamente intagliata a forma di fusto di palma stilizzato adornato da figure dedite alle arti della musica e della danza.

Al di sopra di queste figure, dodici bocche leonine lasciano sgorgare acqua nella vasca che, unitamente alla folta e vivace vegetazione ed ai giochi di luce tra le penombre del porticato, crea un contesto di pace e serenità unico nel suo genere.

Fontana del Palazzo Arcivescovile

La fontana del Palazzo Arcivescovile, così chiamata in quanto originariamente collocata davanti all’ingresso dell’omonimo palazzo, oggi è ospitata nella splendida cornice del Museo Diocesano di Monreale. Si narra che quest’opera sia stata costruita utilizzando i resti di un antico sarcofago all’interno del quale erano contenute le ceneri di re Guglielmo II.

La parte frontale della fontana è caratterizzata da un scena nella quale due maestosi leoni sono intenti a sbranare la loro preda. Originariamente l’acqua sgorgava dalle bocche di questi animali per riversarsi in una vasca semiellittica di pietra calcarea utilizzata come abbeveratoio per i cavalli dell’epoca.

La struttura originale di questa magnifica opera prevedeva una parte superiore, oramai perduta, a forma di arco trionfale.

Fontana dell’Antivilla

La fontana dell’Antivilla era originariamente collocata ad una parete del palazzo del “Monte di Pietà”, in zona Arancio, posizionato di rimpetto alla chiesa di S. Antonio Abate.

Dopo la demolizione di questo edificio, in epoca fascista, l’opera fu spostata nell’attuale ubicazione ossia addossata al muro del vecchio Convitto Guglielmo che costeggia il viale che porta alla Villa Belvedere.

Realizzata probabilmente con i resti di un antico sarcofago, quest’opera si presenta con una vasca in marmo grigio di forma rettangolare sormontata da due teste dall’aspetto ambiguo in quanto per metà bestia e per metà uomo. Tra le due figure è incastonato lo stemma rappresentante il sigillo della Santa Chiesa Metropolitana di Monreale.

Fontana del Belvedere

La Villa comunale di Monreale, detta “del Belvedere” in virtù del panorama mozzafiato sulla Conca d’Oro del quale si può godere affacciandosi dalla sua terrazza, rappresenta il fiore all’occhiello del complesso abbaziale arabo-normanno.

L’omonima fontana è ubicata al centro della villa a pochi passi dalle imponenti fronde dei secolari ficus magnolioide.

Come da usanza negli anni 20/30 l’opera originale fu realizzata con un blocco unico di cemento armato e graniglia.

Sul finire degli anni 70 la fontana fu interamente demolita e fatta a pezzi per essere sostituita con l’attuale, di forma circolare, in stile prettamente moderno.

Fontana della Collegiata

Imboccando la strada che dalla piazza principale Vittorio Emanuele II porta al quartiere Carrubella è possibile raggiungere la Chiesa della Collegiata. Esistente fin dal 1450, è ancora oggi il luogo di culto maggiormente caro ai monrealesi in quanto conserva al suo interno l’antica immagine del Crocifisso, venerata in città sin dal XVI secolo come atto di devozione per aver liberato la popolazione dalla peste.

La fontana, collocata fronte strada sotto le mura della chiesa, è stata costruita nel XVII per volontà dell’Arcivescovo Girolamo Venero. La struttura presenta un’unica vasca in marmo di forma rettangolare dalle fattezze di un antico sepolcro.

Originariamente l’opera era sormontata da una lapide andata purtroppo perduta nel tempo. Poco distante dalla fontana, all’esterno dell’abside della Chiesa, è possibile ammirare l’imponente pannello di maiolica. Composto da 1500 mattonelle di ceramica maiolicata policroma, con la sua superficie di circa 50 metri quadri è il più grande del genere in Italia.

Fontana del Pozzillo

Il più antico nucleo abitato di Monreale pare essere stato quello sviluppatosi attorno alla fonte del “Pozzillo” ed abitato in origine dai saraceni, forse in tempi antecedenti al re Guglielmo o, comunque da quell’epoca.

L’omonima fontana, sottomessa rispetto al livello stradale, fu costruita nel 1630 per volontà dell’Arcivescovo Ludovico Torres. La struttura si presenta molto simile a quella di un piccolo pozzo.

Nei pressi fontana del Pozzillo si trova un palazzo, probabilmente la dimora del celebre poeta Antonio Veneziano (1543 – 1593). All’esterno è possibile vedere una lapide, in marmo bianco, che ricorda la dipartita del siculo Petrarca.

Fontana dell’Arancio

A pochi passi dal maestoso Duomo è passibile raggiungere la pittoresca Piazza Matteotti. Questo luogo oggi è meglio conosciuto come “Piazza Arancio” in quanto fino al XIII secolo ospitava un rigoglioso aranceto. In epoca fascista venne collocata al centro della piazza l’attuale fontana, in marmo grigio, che nel tempo assunse il nome di “fontana dell’Arancio”.

La struttura dell’opera è dalle linee essenziali, presenta infatti una vasca di forma circolare all’esterno della quale è possibile osservare, in uno dei pannelli, lo stemma del Comune di Monreale. Al centro della vasca svetta una colonna priva di capitello dalla quale, mediante quattro tubi di ottone, sgorga l’acqua.

Fontana di via Torres

La fontana di via Ludovico Torres è stata realizzata nel XVI secolo a ridosso dell’antica cinta muraria del Complesso Monumentale di Monreale.

L’opera, dallo stile minimalista, presenta una piccola vasca in pietra di forma circolare sorretta da una colonna. Il bacino lapideo è sormontato da una pittoresca maschera in terracotta dalla cui bocca un tempo fuorisciva l’acqua per riversarsi nella vasca sottostante.

Fontana dello Spasimo

Percorrendo, in direzione opposta al Duomo, la via intitolata all’Arivescovo Girolamo Venero fino all’intersezione con via Garibaldi, è possibile raggiungere il largo denominato “Spasimo”. La denominazione di questo luogo è dovuta al suo antico uso per l’esecuzione delle condanne a morte.

L’omonima fontana, risalente al 1660, coincide quasi con la cinta di mura fatta costruire dal Venero a netta delimitazione del centro abitato. La fontana presenta un’unica e modesta vasca di forma semicircolare addossata alla parete. La vasca è sormontata da due lapidi marmoree al di sopra delle quali trovano collocazione tre stemmi finemente effigiati.

Fontana dell’Abbiviraturi

Così chiamata per la sua antica funzione di abbeveratoio per gli animali, la fontana dell’Abbiviratura si trova poco al di fuori del centro abitato monrealese lungo la provinciale che da Monreale conduce alla frazione di Pioppo.

Realizzata in epoca fascista, la struttura presenta uno stile piuttosto semplice: una parete di forma pentagonale dalla quale, mediante due tubi in ferro, l’acqua sgorga per gettarsi all’interno dell’ampia vasca rettangolare sottostante. Dalla struttura centrale si diramano due muretti di forma semicircolare che avevano l’antica funzione di offrire riposo ai viandanti di passaggio per la cittadina normanna.

Non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte, e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte. 

Goethe

Duomo di Monreale

Duomo di Monreale

Il Duomo di Monreale, patrimonio dell’umanità UNESCO, è la più bella chiesa normanna di tutta la Sicilia ed uno dei più mirabili monumenti architettonici del Medioevo.

scopri
Chiostro di Monreale

Chiostro dei Benedettini

Un’opera da ammirare. Incantevole il suo portico sostenuto da archi piegati ad angolo ottuso che poggiano su duecento colonne geminate ricche di mosaici.

scopri
Chiesa della Collegiata Monreale

Chiesa della Collegiata

La seconda chiesa più grande di Monreale dopo il meraviglioso Duomo. Costruita nel XV secolo, conserva ancora oggi il prezioso simulacro del Santissimo Crocifisso.

scopri
Galleria Civica Sciortino Monreale

Galleria Civica “Sciortino”

Ubicata all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini, in Piazza Guglielmo II, la Galleria ospita al suo interno oltre duecento opere di artisti del Novecento italiano.

scopri
Madonna delle Croci Monreale

Madonna delle Croci

Visibile da qualsiasi punto della città, offre dalle sue terrazze un panorama mozzafiato degli antichi quartieri di Monreale, del Duomo e del nucleo Abbaziale.

scopri
Palazzo Reale di Monreale

Palazzo Reale

Costruito pare antecedentemente al Duomo ed all’Abbazia dei Benedettini, il Palazzo Reale di Guglielmo II è stato reimpiegato dal ’400 come Palazzo di Città.

scopri
Villa del Belvedere di Monreale

Villa del Belvedere

D’obbligo per chi visita Monreale una passeggiata al suo interno. E’ così chiamata per la splendida vista che offre di Palermo e della Conca d’Oro.

scopri
Palazzo Cutò di Monreale

Palazzo Cutò

Costruito su una precedente torre di avvistamento, si presenta come un luogo magico dal quale godere di uno dei migliori panorami di tutta la cittadina normanna.

scopri