L’Antico Collegio e la Sua Chiesa

Annessa allo splendido edificio settecentesco del Collegio di Maria, fondato nel 1724 allo scopo di istruire e formare le fanciulle della città, la Chiesa della SS. Trinità, con la sua grande aula di forma ottagonale quadrilobata sormontata da una cupola affrescata,  si presenta come un gioiello architettonico unico nel suo genere.

Collegio di Maria e Chiesa della SS. Trinità

Il Collegio di Maria di Monreale, primo di altri venti analoghi collegi in Sicilia, fu fondato nel 1724 dai fratelli arciprete Alberto Greco Carlino e dal canonico Lorenzo allo scopo di istruire e formare le fanciulle della città. L’idea alla di base era quella di insegnare il catechismo a tutte le ragazze e, contestualmente, prepararle come buone madri di famiglia, istruendole nei lavori domestici, nel taglio e cucito, nel ricamo e nella cucina.

L’edificio, ubicato a due passi dall’incantevole Duomo, ospita al suo interno un meraviglioso chiostro con al centro una bella fontana. Il portico interno costituisce la via di accesso per il Museo, la sala convegni “Gaetano Millunzi” e la splendida chiesa della Santissima Trinità.

La fondazione della chiesa è di qualche anno posteriore a quella del Collegio, fu edificata infatti nel 1736. Pare che l’allora re di Sicilia, Carlo III di Borbone, investì finanziariamente nella realizzazione dell’opera affinchè venisse completata con tempistiche estremamente celeri.

L’edificio è caratterizzato da un singolo affaccio su strada, ossia il prospetto principale su via Roma. La comunicazione con le ali del Collegio di Maria avviene mediante due accessi laterali interni.

L’impianto della chiesa è centrico con cappelle concave. La grande aula di forma ottagonale quadrilobata, sormontata da una grande cupola, è caratterizzata da otto finestre sormontate da vele splendidamente affrescate con le figure degli apostoli (San Pietro, Sant’Andrea, San Bartolomeo, San Simone con San Giuda Taddeo, San Giacomo Maggiore, San Tommaso, San Filippo, San Paolo con San Giacomo minore e San Giovanni). Lo schema degli affreschi della cupola è completato dalla “Colomba dello Spirito Santo” posta al centro dell’elemento architettonico.

La pavimentazione della chiesa, articolata in motivi geometrici, è in pregevoli marmi policromi.

Le pareti ospitano dodici croci di marmo, una per ciascun apostolo, rievocative della consacrazione. I capitelli delle colonne e i festoni in stucco sono dorati. Gli archi a tutto sesto sono sormontati da graticci in ottone celanti le finestre utilizzate durante il periodo di presenza delle suore di clausura.

Il vano della chiesa presenta quattro altari minori, disposti lateralmente in modo simmetrico, affiancati da lesene di ispirazione settecentesca. Gli altari sono realizzati in pregevoli marmi mischi, simili all’opus sectile romano, ovvero marmoree ottenute attraverso l’uso alternato di differenti tipologie di marmi colorati ornati con pietre dure, diffusi durante il Seicento in tutta Italia a partire dalla Sicilia. Sugli altari trovano collocazione delle pregevoli tele, risalenti al XVIII secolo, ritraenti scene del Nuovo Testamento: “La Crocifissione”, “La natività della Vergine”, “La visita di Gesù a Marta e Maria di Betania” e “La Circoncisione”. Tutti gli altari sono rivestiti di paliotti finemente ricamati dalle suore del Collegio di Maria.

L’area presbiteriale, costruita su una piccola area di forma ottagonale, presenta un’abside finemente decorata. L’area è coperta da una cupola con pennacchi che ospitano bellissimi dipinti dei quattro evangelisti: San Matteo, San Marco, San Luca e San Giovanni.

L’altare maggiore, caratterizzato da un pregevole tabernacolo marmoreo, è sormontato dallo splendido dipinto della “SS. Trinità”. Nella parte inferiore trovano invece collocazione le raffigurazioni de “L’Immacolata tra San Gioacchino e S. Anna”“San Giuseppe col bastone fiorito”“San Pietro con le chiavi” e “San Castrenze col pastorale”.

Un pregevole parapetto ligneo, intagliato e dorato, delimita un’ampia cantoria utilizzata durante le funzioni liturgiche. Al suo interno trova spazio un raffinato dipinto con volute e motivi floreali. Significativo il pavimento maiolicato della cantoria, risalente con molta probabilità alla fine del XVIII secolo, che si articola in raffinati motivi floreali e geometrici.

Informazioni

via Roma, 44-48

Monreale

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