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Emozionarsi a Monreale

Le emozioni suscitate dalla splendida città normanna di Monreale si rinnovano ogni qualvolta la si visita. La nostra Social Reporter Gloria Cristaldi vi porterà, grazie al suo racconto, a visitare Monreale da un’angolazione emotiva nuova e coinvolgente. Non vi resta che aprire la mente e cominciare a viaggiare in sua compagnia!

Emozionarsi a Monreale

Amo la mia terra, ogni singolo luogo per me ha un valore storico, culturale ma soprattutto affettivo. Decidere di visitare le bellezze che offre la Sicilia è una scelta che arricchisce sempre. Una delle tappe che non dovrebbe mai mancare nell’itinerario di un turista che vuole girare quest’isola è MonrealeQuesto borgo medievale deve appunto la sua importanza ai Re normanni, i quali predilessero questo luogo innanzitutto durante le stagioni di caccia, data la rigogliosa vegetazione che lo caratterizza, e poi per imprimerci la loro potenza.

Man mano che si sale sul Monte Caputo, ove è situata Monreale, ci si può rendere conto del meraviglioso panorama che questa città può offrire e che vedremo meglio nel corso del mio racconto. Coloro i quali rubano la scena ad altri luoghi altrettanto interessanti da visitare a Monreale, sono indubbiamente Il Duomo ed il Chiostro. Prima di raccontare il motivo per il quale li trovo meravigliosi e le conseguenti emozioni che mi suscitano ogni volta che ci torno, bisogna dire che personalmente questa città preferisco vivermela da vicino.

Con questo intendo dire che prima ancora di arrivare in centro, ovvero in Piazza Vittorio Emanuele, è mia abitudine fermarmi al parking e farmi trasportare dai colori e dai profumi di questa città. Quindi, invece di dirigermi subito in centro, inizio a percorrere i 92 gradini della scalinata di via Torres che ci si trova davanti non appena scesi dal proprio mezzo; sembrano tanti ma ha dei larghi e comodi gradoni. Da quel momento si entra subito in contatto con il luogo, con i loro abitanti e la loro cultura. Ad esempio a rapire l’attenzione sono i tanti chioschetti coloratissimi tipicamente siciliani in cui si possono gustare, tra le altre cose, dell’ottima spremuta d’arancia, di melograno o una bevanda dissetante al limone, i quali frutti provengono per lo più dalle terre locali. Sentire questi profumi vi allieterà piacevolmente durante la passeggiata nell’attesa di trovarvi di fronte la meravigliosa costruzione normanna.

Proseguendo lungo questo vicolo, si nota quanto suggestivo sia. Attraversandolo si ha la possibilità di comprare souvenirs che, per quanto mi riguarda, non sono solo degli oggetti da portare con sé in memoria della città visitata, ma rappresentano anche la simbologia attraverso la quale capire fin da subito gli elementi che caratterizzano un luogo. Nella fattispecie a Monreale tanti saranno i souvenirs che mostrano mosaici, oltre le raffigurazioni della cattedrale che conoscerete ancor prima di vederla. Spesso è possibile vedere l’artigianato caratteristico dell’isola che si unisce alla tipicità della città: un esempio fra tutti sono alcuni quadretti di mosaico raffiguranti i carretti siciliani.

E’ evidente che questo borgo abbia un’impronta medievale, ma la vera bellezza è accorgersi che insieme a queste bellissime costruzioni normanne ci siano palazzi e dimore con uno stile diverso e relativo ad altre epoche, come il barocco. Poco dopo, finalmente, a rapire la vostra attenzione sarà la splendida Cattedrale di Monreale. Non mi dilungherò usando tecnicismi relativi all’architettura, ma bisogna ammettere che osservare l’esterno del duomo, sebbene più semplice rispetto all’interno, sia già uno spettacolo. Esso è caratterizzato dai meravigliosi archi incrociati, i quali lasciano presagire l’intervento di maestranze fatimite assai in auge a quel tempo. Ricorda molto lo stile usato per le moschee, anche se furono diversi i popoli ad aver contribuito alla costruzione di questa meraviglia, qui la cultura arabo-normanna raggiunse il suo massimo splendore.

Ancor prima di entrare si può notare la statua di Guglielmo II nell’atto di donare la cattedrale, da lui voluta, alla Vergine. Non nascondo che, sebbene ci sia andata diverse volte, entrare in questa Cattedrale ogni volta è come se fosse la prima. Fin da subito una luce abbagliante balza agli occhi, riflessa dalle tessere d’oro dei mosaici che rivestono quasi interamente il Duomo. Queste pareti a fondo oro, trasmettono qualcosa di magico, quasi fiabesco. Grazie ad un mix di maestranze di artigiani che hanno contributo a renderlo così straordinario, ogni dettaglio attirerà l’attenzione, effettivamente si tratta di una delle più alte creazioni del Medioevo italiano.

Considerando l’epoca della sua costruzione dà l’impressione di una sorta di fumetto religioso del passato. Tutte le pareti trattano la storia dell’Antico e del Nuovo Testamento e questo permetteva anche a coloro che non sapessero leggere, di imparare a conoscere la propria religione. Oltre alle scene bibliche, si possono osservare gli episodi legati ai re normanni: in particolar modo mi ha colpito la parete di fronte il trono del vescovo, nella quale è raffigurato il momento in cui Guglielmo II riceve direttamente da Cristo la sua corona. Di fronte si trova il trono del re, più alto di 90 cm rispetto all’altro proprio a voler dimostrare la sua superiorità. In alto al centro il Cristo Pantocratore, invece, ha delle proporzioni di notevole grandezza, proprio per questo motivo da qualsiasi lato lo si guardi, si ha la sensazione che lui fissi lo spettatore dritto negli occhi.

Dalla navata destra è possibile accedere alle terrazze, dai quali si può ammirare uno stupendo panorama della città di Monreale e della Conca D’oro. Infine, di questo Duomo a molti sfugge una delle cose che amo di più, ovvero il retro. Uscendo e raggiungendo la parte esterna delle absidi, vi meraviglierete della loro assoluta bellezza. Proprio lungo quella via si trovano i maestri artigiani che vi mostreranno l’arte del mosaico.

Accanto al Duomo si trova il famoso Chiostro, anch’esso voluto dallo stesso re normanno. Quello che mi colpisce di fronte alle bellissime colonne rivestite di mosaici, è pensare ai monaci benedettini che hanno vissuto in questo luogo circondati da tanta bellezza. Anche qui i capitelli raffigurano scene bibliche e con grande attenzione e cura nei dettagli alcune colonne mancano di mosaici per non stancare gli occhi degli spettatori, ovvero dei monaci.

Nel chiostro è possibile ammirare uno splendido scorcio: tra le colonne si palesa l’altra ala dell’antico convento benedettino, caratterizzato dagli stessi motivi ornamentali che si trovano nella facciata del Duomo, ovvero gli archi a sesto acuto. Ancora una volta l’impronta araba è chiaramente leggibile. Per concludere, a pochi passi dal Duomo, ci si ritrova davanti una veduta spettacolare dalla quale spiccano Palermo dall’alto ed il fantastico mare della Sicilia.

Insomma, una meta assolutamente da non perdere quando si visita la Sicilia.

Gloria Cristaldi
Gloria CristaldiAccompagnatrice Turistica e Travel Blogger

Un po di Gloria

Mi chiamo Gloria, vivo in provincia di Siracusa e sono abilitata dalla Regione Sicilia all’esercizio della professione di Accompagnatore Turistico Multilingue, specializzata in Tedesco, Inglese e Francese. Mi sono laureata alla facoltà di lingue a Catania e ho studiato all’Università Cattolica di Eichstätt (Germania).

Ho fatto tirocinio alla Reception di un rinomato hotel **** di Catania e ho lavorato in un noto villaggio turistico della provincia di Siracusa in veste di Animatore Turistico. Ho ricoperto diversi ruoli ma spesso legati al settore del turismo in Sicilia.

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