La residenza dei Sovrani Normanni

Immerso nell’incantevole scenario disegnato da Piazza Duomo di Monreale, accostato all’imponente Cattedrale, è possibile ammirare il settecentesco Palazzo di Città: in origine residenza del sovrano normanno, poi Palazzo del Comune e Seminario.

Palazzo di Città

Il Palazzo Reale di Monreale vide la luce insieme all’Abbazia ed al meraviglioso Duomo, al quale era anticamente collegato mediante un passaggio privato, anche se secondo alcuni è addirittura antecedente a questi.

Costruito per volontà di re Ruggero, alla sua morte cessò la sua funzione iniziando un periodo di decadimento e rovina che durerà fino alla fine del 400, periodo nel quale verranno avviate le prime opere di ampliamento ed adeguamento dell’edificio a nuove destinazioni d’uso (Palazzo di Città e Seminario Arcivescovile): l’ingresso originale, nella parte settentrionale dell’edificio su piazza Duomo, venne infatti sdoppiato dando vita a due facciate opposte (una in via Arcivescovado, appartata e in relazione con il sottostante Palazzo arcivescovile, l’altra su piazza Duomo rivolta verso la Cattedrale e l’abitato) per altrettanti edifici considerati di identica importanza.

L’Arcivescovo Ludovico II Torres dotò successivamente il Seminario dei Chierici della propria biblioteca con antichi codici miniati, di una pinacoteca e di un giardino. Successivamente, nel XVII secolo, l’Arcivescovo Francesco Testa commissionò la costruzione dei dormitori, che furono realizzati mediante una sopraelevazione del Seminario, ed il meraviglioso portale d’ingresso sormontato dallo stemma di famiglia (ad opera di Ignazio Marabitti) che andò ad arricchire la già pregevole facciata adornata da archi, bifore e rosoncini in pietra lavica, simili a quelli del dormitorio dei Benedettini.

In seguito anche al Palazzo comunale venne aggiunto un piano, ed alla facciata furono aggiunte la balconata, il porticato (poi in parte chiuso) e le eleganti decorazioni.

Il Palazzo di Città custodisce ancora oggi al suo interno alcuni dipinti di pregevole scuola, tra cui: una tela di Antonio Pietro Novelli, “l’Anapo di Siracusa” di Antonio Leto, pittore monrealese dell’Ottocento, che si trova nella Sala Rossa destinata al Sindaco, in cui è custodita anche un gruppo scultoreo in terracotta del Gagini raffigurante la Sacra Famiglia. Di grande pregio i ritratti di Benedetto d’Acquisto e di Pietro Novelli, nonché un dipinto del fiammingo Matthias Stomer, raffigurante “L’adorazione dei pastori”.

Informazioni

Piazza Vittorio Emanuele II, 8

Monreale

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